Il ruolo di un educatore va oltre la semplice trasmissione di conoscenze: comporta anche l’accompagnamento degli studenti nello sviluppo di abilità e competenze fondamentali. Un coach, al contrario, si concentra sul sostegno e sulla motivazione delle persone attraverso l’ascolto attivo, domande penetranti e la definizione di sfide significative. A prima vista, questi ruoli possono sembrare distinti. Tuttavia, immaginate l’impatto trasformativo che si avrebbe se un insegnante adottasse tecniche di coaching in classe, diventando non solo un istruttore, ma anche una fonte di ispirazione e motivazione.”
Questo concetto è stato fondamentale durante la nuova edizione del corso “L’intelligenza artificiale nell’istruzione: trasformare l’insegnamento e l’apprendimento” tenutosi a TENERIFE dall'11/05/2025 al 17/05/2025. I partecipanti provenivano da tutta Europa, tra cui Vera Pelham dell’Università di Lubiana – Radovljica in Slovenia, Zsolt Csutak del BMSZC Petrik Lajos V HS in Ungheria, Marike Lukas e Miriam Reifers del Berufskolleg Wirtschaft und Verwaltung di Ahaus in Germania,  Jana Benko Bachledova e Jana Pitonakova della SOS Hotelova Horny Smokovec 17026 in Slovenia, Miriam Nielsen e Steffen Todit della Kurt-Tucholsky-Schule in Germania, Willem Vandenhaute e Vincent Vermoere del Go!Atheneum Avelgem in Belgio, Tangkwod Eric e Calimoutou ONien Daniel del Lycée Léon de Lepervanche in Francia, Suzana Perkov della scuola Os Pavleka Miskine in Croazia.

La sessione è iniziata con un’analisi del ruolo sempre più importante dell’intelligenza artificiale nell’istruzione. I partecipanti hanno esaminato in che modo l’intelligenza artificiale possa arricchire l’apprendimento personalizzando i contenuti, semplificando le attività amministrative e fornendo approfondimenti basati sui dati. Sono stati presentati loro vari strumenti basati sull’intelligenza artificiale a supporto dell’insegnamento, tra cui sistemi di tutoraggio intelligente, software di valutazione automatizzata e piattaforme di apprendimento adattivo.
Un aspetto fondamentale su cui ci si è concentrati è stato il concetto di “prompt” nell’utilizzo di strumenti come ChatGPT. I partecipanti hanno appreso che un prompt efficace è essenziale per ottenere risposte di alta qualità e che questa competenza è particolarmente preziosa per gli educatori che intendono integrare l’IA in modo significativo nella propria attività didattica. Le esercitazioni pratiche li hanno aiutati a sviluppare prompt precisi e sensibili al contesto, su misura per l’uso in classe.
La sessione ha affrontato anche gli aspetti etici dell’IA nel campo dell’istruzione. Le discussioni hanno riguardato questioni cruciali quali la parzialità algoritmica, la privacy dei dati e l’importanza di definire politiche chiare per un uso responsabile dell’IA. Riconoscere queste problematiche è fondamentale per garantire che l’IA sia al servizio di tutti gli studenti in modo equo e trasparente.
Infine, il corso ha approfondito l’integrazione degli strumenti ICT potenziati da funzionalità di intelligenza artificiale. I partecipanti sono stati incoraggiati a valutare in che modo queste tecnologie possano favorire la collaborazione, la creatività e il pensiero critico. Combinando ICT e intelligenza artificiale, gli educatori possono creare ambienti di apprendimento più dinamici e coinvolgenti, in grado di favorire il miglioramento dei risultati didattici

Un altro tema chiave affrontato è stato quello della valutazione nell’era dell’intelligenza artificiale. La discussione si è concentrata sul ripensamento dei metodi di valutazione tradizionali, sfruttando l’intelligenza artificiale per supportare la valutazione formativa, fornire feedback in tempo reale e consentire un insegnamento differenziato. È stato posto l’accento sul potenziale dell’intelligenza artificiale nel creare strategie di valutazione più personalizzate, efficaci e reattive.
Nel corso della settimana di formazione, i partecipanti hanno intrattenuto scambi proficui, condividendo le proprie esperienze e prospettive, plasmate da contesti culturali diversi. Questa atmosfera collaborativa non solo ha approfondito la loro comprensione dell’intelligenza artificiale e delle metodologie di coaching, ma ha anche offerto uno spazio prezioso per riflettere su come questi strumenti possano essere applicati concretamente nelle loro classi.”
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